L’effetto collaterale dei consigli spassionati

L’effetto collaterale dei consigli “spassionati” (stimabile in parte nella foto)

“Lascia perdere la pittura ad olio. Apprendere la tecnica richiede studio e applicazione. Ti vedo meglio come vignettista o caricaturista.”
(professore di scuola media – Lanciano 1991)

“Faccia da schiaffi, testa di ricotta! E così tu vorresti fare l’artista? Non farmi ridere che ho da interrogare!”
(professoressa di scuola media – Lanciano 1992)

“Devi decidere se dedicarti allo stile surrealista o a quello iperrealista. Non puoi fare entrambi.”
(critico d’arte – San Vito 1998)

“Non sarebbe ora di smetterla? Ne hai già dipinti troppi. Non si riesce a mettere piede qui dentro.”
(visitatore dello studio -Piazzano 2000)

“Terribili… mi ricordano gli orrori “capricciosi” di Goya…”
(un pittore – Pescara 2001)

“Non crederci troppo. Impossibile al giorno d’oggi cavare qualcosa dall’arte.”
(professore – Chieti 2002)

“Tutta questa fantasia senza capo nè coda non è adatta per un portfolio.”
(promoter culturale – Londra 2002)

“Si vede proprio che fatichi a rendere la figura umana. E questi dettagli rovinano l’equilibrio della composizione. Perchè sprecare la giovinezza dietro questa roba? Alla tua età dovresti andare appresso alle belle figliole e trovarti un lavoro in fabbrica.”
(critico d’arte -Roma 2004)

“Non puoi pretendere di fare lo scrittore, il regista e continuare a dipingere. Non vai da nessuna parte in questo modo.”
(artista in visita allo studio – Piazzano 2004)

“Ma sai quanti ne vedo ogni giorno di tipi che dipingono quadri del genere. C’è di meglio da fare nella vita.”
(critico d’arte – Roma 2005)

“Sei un artista Italiano? E dove sarebbe l’Italia?”
(assistente di galleria – Londra 2007)

“Odio l’arte e gli artisti. Trovati un mestiere.”
(un tizio sul treno Milano-Roma 2009)

“Quanta angoscia, quanto squallore… mai un sorriso… un fiore…”
(un visitatore estemporaneo dello studio – Piazzano 2010)

“Dalle mie parti si dice che chi fa troppe cose, specie se è un artista come te, non è capace a farne bene nessuna”
(art designer incontrato ad una mostra a Tribeca, New York – 2013)

“Sei troppo cupo e pesante. Devi cambiare settore.”
(tizio incontrato a New York – 2013)

“Dipingi male. Scrivi peggio. Sarebbe ora di smettere.”
(un utente anonimo sul web – 2017)

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