L’arte multimedianica

Il nuovo sito di AFAN VAN SANGRE alias Alessandro Fantini

L’arte sarà multimedianica o non sarà

Perchè ogni essere è uno spazio, spazio interno del mondo.

Nella maniera in cui il medium  fa di sè stesso canale corporeo di una realtà incorporea per mezzo della voce, di apparizioni ectoplasmiche o della tavoletta “ouija”, così l’artista multimedianico è in grado di oggettivare fuori da sé in molteplici forme quella realtà “altra” che tutti noi percepiamo nella sua forma pre-razionale attraverso i sogni, le allucinazioni, le intuizioni, la precognizione, i fenomeni del deja-vu. In tal senso il mio non è un eclettismo di maniera, perseguito ai fini di un esibizionismo virtuosistico, ma un’interdipendenza fisiologica tra vari codici artistici. Che restano tanto più validi e autonomi quanto più interagiscono e si richiamano ad un comune sostrato poetico e psichico. Substrato che è ovviamente quello del mio vissuto interiore personale. Ma al contempo anche quello di tutti gli esseri umani soggetti alle mutazioni del corpo, alle pulsioni della sessualità, all’angoscia dello spaziotempo, all’ansia delle relazioni sociali. La qualità multimedianica delle mie opere è ravvisabile infatti nel loro essere tutti gangli di un unico sistema linfatico in perenne evoluzione. Ecco perché mentre scrivo una canzone riesco a visualizzare in simultanea un’immagine da fissare su tela. E quando mi trovo a far scorrere i pennelli davanti a quella superficie di puro cotone inseguo i fotogrammi di un film mentale. Che poi girerò applicando i criteri della messa in quadro in sincrono con l’idea musicale sopraggiunta durante il processo creativo. L’arte è “multimedianica” o non sarà.