SYLPHIE

Sylphie non ha mai conosciuto il significato della parola pudore: la sua unica aspirazione nella vita consiste nel girovagare nuda nel parco del signor Clapham, agronomo in pensione che alla passione per i vegetali ha da tempo sostituito quella per la carne. Dopo la denuncia per violenza sessuale intentata da Ophelia Morse, il pittore inglese Adrian Nostos decide di fuggire da Londra e rifugiarsi in Spagna, sulla Costa Brava, dove ad attenderlo troverà nuove angosce e spettri erotici pronti ad unirsi alla sua folta schiera di ossessioni fisiche e metafisiche. Felipe ed Ally vivono in una villa modernista a Cap d’Antibes, sulla Costa Azzurra, entrambi tormentati dall’imminenza del parto: letterario quello di Felipe, da mesi impegnato nello scrivere quel capolavoro che dovrebbe salvare le loro vite dall’anonimato; letterale quello di Ally, ormai giunta al nono mese di una gestazione che minaccia di stravolgere il labile equilibrio delle loro esistenze. Sono solo alcuni dei protagonisti di questa antologia di storie geometricamente deliranti, narrate attraverso la lente deformante quanto rivelatrice di una prosa pirotecnica arroventata da un feroce estetismo “fin de siecle”, erede della penna alcaloide del Conte di Lautréamont e dei parossismi erotici di Georges Bataille.

Indice: Sylphie, La tana dei bioidi, Adrian Nostos, Lavandula, Il Modello, Interregno, L’Amleto e il gatto cardinale, Anadiomene, Chiarivari, L’Ululato di Callimaco, Note biografiche, Bibliografia.